Respirandopoesia

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Rami nudi PDF   E-mail
Poesia - Natura
Scritto da li_mas   
Giovedì 12 Novembre 2009 20:56
Gelido meriggio di novembre, pioggia insistente ai piedi del castello; luci soffuse sui rami e sopra i tetti, filtrando piano, trasfondono emozioni. Tra i rami nudi della città vecchia, pezzi di cielo nei colori del tramonto, rapiti da un sensibile mirino, effondono celesti fantasie; vola il pensiero e va... raggiunge il cuore, fantastico connubio, nasce amore.
 
Così mi uccidi PDF   E-mail
Poesia - Amore
Scritto da Rossodisera   
Lunedì 23 Marzo 2009 20:21
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Tra lacrime e singhiozzi PDF   E-mail
Poesia - Introspezione
Scritto da Popy   
Martedì 20 Gennaio 2009 22:27

Saggio guida i miei pensieri
ma non osare parole
perché non odo.
Rabbia, delusione...amore
non so la mia anima dove sia
con chi sia
Non voglio percorrere strada senz’acqua
non voglio specchiarmi in un ruscello senz’aria
Guardo il cielo e tra lacrime e singhiozzi
non vedo colori ma solo
una corsa verso l'ignoto
e un raggio di sole prigioniero
in un cristallo di ghiaccio
So dopo attimo,
la mia storia.aggio prendi la mia passione
mai compresa, mai solcata
raccogli questo suo vento in una conchiglia
e gettala al mare
poi
sussurra alle onde, attimi

 
Nei tuoi occhi dimentico PDF   E-mail
Poesia - Introspezione
Scritto da stargazer   
Venerdì 26 Dicembre 2008 23:40
Nei tuoi occhi dimentico
la corrosione dei giorni
non lottavo più con te
andavi per la tua strada
arrestando le ore.
Io morii prima,
ormai indifferente
al tuo abbraccio interrotto
modificai l’oscurità
non tenera penombra
ma nere ombre vaganti
Venti sciolti in libertà
spirarono violenti
trasportandomi
in un mondo
a cui non volli unirmi
Sono libero, certo,
ma non profuma il sentiero
che insieme a te percorsi
e gli alberi
ondeggiano spaventati.
Il cuore in disordine
grida lamentoso
aspettando
una tua goccia di miele.
Così sono pronto
verso un se …
verso un forse
accompagnato
a figure frettolose
spogliato dai miei sogni
guardando senza vedere.
 
Orchidea PDF   E-mail
Arte Grafica - Fotografia d'autore
Scritto da Daniela G. Cordioli   
Sabato 20 Dicembre 2008 02:11


 
Se ti donassero un sogno PDF   E-mail
Poesia - Amicizia
Scritto da Guido Passini   
Venerdì 12 Dicembre 2008 16:54
Ci sono momenti della vita che possono sembrare bui, freddi, ma una luce arriva e se riesci a coglierla ti ritrovi sorretto da un piccolo filo che si chiama emozione.
Ci sono uomini che fanno del proprio dolore una forza vincente da donare al prossimo con il sorriso sulle labbra. Uomini, con la U maiuscola, con impressa negli occhi la scintilla della speranza, una scintilla che, leggendo una poesia particolarmente toccante nell’intimo, diviene sale che arrossa gli occhi, che rompe il respiro, che fa tremare le labbra. Una scintilla che ti riporta uno stato emotivo già vissuto, già odiato, ma al tempo stesso ancora sempre troppo presente nell’anima.  
Ci sono uomini che si rimboccano ogni giorno le maniche e destinano il loro tempo a rifocillare le casse sempre troppo scarne per la ricerca di un bene dell’uomo, probabilmente il più importante: la salute.
La salute, questo è l’apice della vita. Da qui dovrei divagare su tante riflessioni, cosa che non mancherò di fare in un prossimo intervento, ma queste righe che continuano interrotte ad uscire dal mio pigiare tasti quasi convulsamente proseguiranno sulla presentazione di questi uomini. Uomini che hanno un coraggio, quello più difficile da mostrare, quello più difficile da scovare: il coraggio di guardarsi dentro, affrontare  i propri dubbi, affrontare il passato, e piangere. Un pianto che non ha nulla a che vedere con quello d’un bambino caduto e ferito oppure quello di un capriccio. Un pianto che svuota per un attimo l’anima tornata al ricordo, un pianto che purifica la mente.
Ci sono uomini che da soli sono in grado di mantenere sulle spalle il dolore di migliaia di persone, senza un motivo, senza scopi di lucro, ma solo per il rispetto, il rispetto di chi si ama. Sempre, comunque, ovunque.
Io ho conosciuto ieri un uomo degno rappresentante di questa mia missiva, sicuramente ne conosco altri, e tanti altri ne conoscerò, ma in questo momento è a lui che dedico queste parole e la poesia che segue.
Ora non so dire se mai leggerà queste parole, ma caro Luca queste parole sono per te.


Se ti donassero
un sogno
chiederesti la vita.

Se ti donassero
un sogno
grideresti un nome.

Un nome
che ha il significato
di sacrifici,
di sorrisi,
di baci,
di lacrime.

Di lacrime di gioia,
di lacrime di paura,
di lacrime …
non sono mai troppe
le lacrime
in questo mondo
scostante, fasullo.

Se ti donassero
un sogno
tornerebbe il sorriso.

Il sorriso sulle labbra
il sorriso nell’anima.

Proteggi il tuo sogno,
la direzione è giusta.
 
Sandra, l'amore PDF   E-mail
Poesia - Sociale
Scritto da Guido Passini   
Domenica 07 Dicembre 2008 20:37
Sandra che piange
distesa su di un letto di grano,
occhi rossi,
unghie rosicchiate,
la camicia bianca,
quella che tanto a lui piace.

Sandra che grida
strappando i fili d’erba,
graffiando il terreno
che inerme non risponde.

Sandra, l’amore
non corre via
come una piccola onda spumosa
che bagna e scappa
lasciando solo l’umido
del suo passaggio.

Sandra,
le mani tremano
e non le puoi fermare
singhiozza forte
e riversa il sale
che dentro te risiede.

Sandra è donna,
di quelle
che si vogliono incontrare
un giorno per capire l’amore.

Sandra afferra l’amore
e non lasciarlo scappare.

Sandra sguardo da dura
ma cuore buono,
occhi chiari
che sanno penetrare.

Sandra
domani è un altro giorno
non lo sciupare
in neri pensieri,
la tua vita è di colori.
 
Vento d'inverno PDF   E-mail
Poesia - Ribellione
Scritto da Popy   
Domenica 07 Dicembre 2008 15:53

 

Corro senza fiato

e afferro questa musica

è il canto del vento.

Non rinuncerò ad osare

le mie difese

inutili perdite di tempo.

Di notte,

quando il buio incita alla follia,

nel solitario silenzio non ascolto

e la mia mente spazia

La danza si fa incensante

la musica incalza

il vento gelido dell'inverno

spazza via le mie paure

e con lui io sono me stessa

non esiste un perchè.

Il perchè non è mai nostro

è legge altrui...

è un egocentrico voler sapere.

Io e il vento

in un infinito piacere senza regole

mute pause colme di significati.

Nel silenzio le sue note imperano

è vento d'inverno libero,

tenace...senza domande

senza ..."perchè".
 

Antonella

 
Mosaico d'anima PDF   E-mail
Poesia - Amore
Scritto da Guido Passini   
Mercoledì 03 Dicembre 2008 22:23
Incastonando gemme d'anima
riscopro il tuo mosaico
giorno per giorno,
pezzo per pezzo.
 
Ti scopro,
ti ammiro,
carezzo i tuoi rilievi
dimentico del tempo.
 
Quanti colori
che degnamente riproponi
in ogni gesto,
in ogni sorriso,
in ogni bacio.
 
Come un mosaico,
catturami,  deliziami
con le tue intercapedini.
 
Io ti amo
perchè tu
sei arte.  
 
Presunzione PDF   E-mail
Poesia - Ribellione
Scritto da Guido Passini   
Martedì 25 Novembre 2008 21:21
Unghie che stridono
sull’ardesia,
vento imponente
che lacera le ferite,
rumore assordante
che martella le tempie,
gelo che piano piano
soffoca il tuo io.

Questo rappresenti  oggi
dinanzi  a ciò che domani
sarà solo una triste cicatrice.

Nella tua superbia
annega
sola, ripudiata.
 
Dillo alla Luna PDF   E-mail
Poesia - Riflessioni
Scritto da Guido Passini   
Martedì 18 Novembre 2008 19:49
Spicchi di vita
raccontati alla Luna
in una fredda notte
intrisa da lacrime amare

Riaffiorano vecchi ricordi
in questa mente stanca
bisognosa di luminescenti
sguardi.

Ho gridato il mio disprezzo
per questa vita a metà
con i tuoi riflessi cangianti
che toglievano il sale.

Luna cosi distante
ma vicina ai pensieri
che accudisci gelosa.

Ho bruciato giorni
per viverti affianco
satellite di me.

Innamorato del tuo essere
al tempo stesso
impaurito dalla dimensione.

Stanotte amica mia
ho voglia di piangere
sulle ultime paure.

Luna incoraggiami
per una notte ancora
nera come l’inchiostro
d’ogni parola

Giungerà il momento
in cui potrò carezzare
la tua consistenza
con estrema dolcezza.

Arriverà il momento
in cui mi lascerò cullare
al tuo calore.

Solo ora
mi rendo conto
della tua importanza.

E giunto il momento di dirtelo…
 
Puma PDF   E-mail
Poesia - Introspezione
Scritto da Guido Passini   
Martedì 28 Ottobre 2008 20:57
Sono un puma
nella notte buia
percorro sentieri
silenzioso, felpato.
 
E tu incauto
t'addentri
nel mio mondo,
mi giungi di fronte
ingordo.
 
Sgrano gli occhi
il giallo delle pupille
t'annienta
con una sferzata.
 
Le unghie
ti trafiggono,
ti balzo addosso.
 
La rabbia prevalica.
 
A te la scelta.
 
Vita o Morte?
 
Lascia stare il mio mondo.
Qui comando io.
 
Davide contro Golia PDF   E-mail
Poesia - Introspezione
Scritto da Guido Passini   
Martedì 28 Ottobre 2008 20:55
Davide è un bambino
dagli occhi un pò tristi
e la carnagione cerea.
 
E' gracile,
spaurito,
con le dita a bacchetta.
 
Davide è un bambino
costretto in casa
a giocare da solo  
a nascondino con la morte.
 
Resta per ore
con il naso schiacciato
sul vetro delle finestra di casa
a vedere i bambini
divertirsi al sole.
 
Davide è un bambino
nato nel mese di novembre
quando la neve scendeva a fiotti
e il freddo ti catturava le ossa.
 
Avvolto in un cencio di ciniglia
tra l'odore di disinfettante
e di plastica sterile.
 
Davide da quel giorno  
è stato sfidato
da un gigante arcigno,
indomito, iracondo.
 
Golia è il gene
della fibrosi cistica,
nonostante sia un gigante
si nasconde come vuole.
 
Un guerriero immortale,
potente,
dagli occhi verdi
e il corpo viscido.
 
Golia non ha fretta,
sa che facilmente
troverà la vittoria,
nessuno l'ha mai battuto.
 
Sbucato dal nulla  
un giorno di mezza estate,
di chissà quanti fa,
dirompendo il respiro
di mille persone.
 
Golia è un matematico,
è superstizioso,
cosi ne sceglie uno
su duemila e cinquecento nati.
 
Non gli interessa nulla,
il sesso. il mese di nascita
o il colore dei capelli,
basta sia il numero giusto.
 
Davide un giorno
dopo aver visto  
tanti amici cadere
tre le mani di Golia
che ne brandiva il petto,
decise di lottare.
 
E' pronto,
con la fionda in mano
e gli antibiotici nell'altra.
 
Davide batterà Golia  
in quel giorno
perchè vuole la vita
 
Davide batterà Golia
se Dio vuole.
 
 
Un arrangiamento della Storia di Davide contro Golia, che dedico a chi come me è un Davide da chissà quanti anni. Ovviamente Golia può avere tanti altri nomi, non per forza Fibrosi Cistica.  
 
Poesia...questa sconosciuta! PDF   E-mail
Poesia - Riflessioni
Scritto da Guido Passini   
Giovedì 23 Ottobre 2008 21:24
Poesia è una penna a sfera
dal morbido tratto
che volteggia
su di un foglio bianco.
 
Poesia è un cuore
che arde nel petto
all'incessante ricerca
di ripercorrere la vita.
 
Poesia è l'aria
che noi tutti respiriamo
ma che in pochi
ne saggiano la consistenza.
 
Poesia è pazzia,
rabbia,vigore.
 
Poesia è dolore,
tristezza verità.
 
Poesia è un sorriso,
una carezza, un bacio.
 
Poesia è fantasia,
un viaggio nel nostro mondo,
nell'intimo.
 
Poesia è passione,
ardore, dolcezza.
 
Poesia è emozione.
 
Poesia è donare
una parte di noi.
 
Poesia è metrica,
studio, ricerca.
 
Poesia è vita.
 
Ed io?
 
Io umile fabbro di versi
che nella fucina dell'anima
batto e risbatto
versi su versi
tentando di dar forma ad un pensiero
che possa rivelare
sensazioni. 
 
Goccia a goccia PDF   E-mail
Poesia - Introspezione
Scritto da Guido Passini   
Venerdì 17 Ottobre 2008 18:26
Goccia a goccia
l’anima scivola a terra
rivestendosi d’ignoto.

Persuaso nella calata
dall’inerzia costante
del respiro
che lieve s’insinua
tra rami intricati
e cosparsi da resina
vischiosa.

Un respiro sommesso
denso, rigido
che sbatte
su rovi d’argento
affannandosi
nel suo dolore.

In un cammino
senza meta
graffio le pareti
di un sogno
che mi vede leone
mentre la lingua
continua a leccare ferite
che mai rimargineranno.

Una folta criniera
che porta coraggio,
artigli che danno forza
ed un ruggito
che grida vendetta.

Null’altro.
 
Senza Fiato PDF   E-mail
Articoli giornalistici - Presentazioni
Scritto da Guido Passini   
Lunedì 13 Ottobre 2008 18:57

 

E' in vendita il libro di di poesia e racconti "SENZA FIATO", una raccolta che sa di testimonianza e di dolore, ma al tempo stesso tenacia e coraggio. Un libro che devolverà alle Associazioni per la lotta contro la Fibrosi Cistica parte del ricavato dalla vendita.

Senza Fiato, un libro che ho curato personalmente e che ha coinvolto tantissimi amici. A voi la copertina

 
Maglia numero 3 - La prosa PDF   E-mail
Prosa - Introspezione
Scritto da Guido Passini   
Mercoledì 01 Ottobre 2008 20:17
L’odore dell’erba fresca che croccante si piega sotto i miei passi, da sempre mi riempie il petto di forti emozioni. L’ultima volta è successo allo stadio di Rimini, dopo un concerto ed una partita di calcio per una serata di beneficenza. Sono passate poche settimane ma la rivivo continuamente nella mia testa. Ripercorro quella serata come fosse oggi. Per tutta la partita annuso l’aria, e nel palato l’amaro dei ricordi che mi perseguita. Cosi mi ritrovo in piedi a bisbigliare i movimenti dei giocatori, i consigli e le azioni migliori da portare avanti, rendendomi conto di quanto questa passione ancora percorra il mio sangue. A fine partita, poi, ho l’accesso al campo e mentre tutti gli altri rincorrono i vari campioni presenti per un autografo, io … io no. Percorro la fascia sinistra camminando a passo lento, ascoltando l’erba, osservando quella striscia bianca che accompagna il mio cammino. Giunto nell’angolo mi fermo, tocco il verde con le mani, ne strappo dei fili e li rilascio in balia del vento, accompagnati da una piccola lacrima che nel frattempo compie il suo cammino sul mio viso. Il cuore batte costante, forte e nei miei occhi rivedo le mie prime scarpette da calcio, acquistate tanti anni fa in un negozio del paese in cui abitavo. Le ricordo ancora: nere con ventuno tacchetti ed una sottile striscia gialla su entrambi i lati. Guardo i miei piedi tristemente, non indosso più quelle scarpe ma delle comuni infradito, comode, ma decisamente inadatte per calciare un pallone. Rimpiango quei lunghi lacci neri da girare più volte attorno alle scarpe prima di annodarle con un piccolo, stretto fiocchetto, in modo che non dia fastidio al momento del tiro. Ad un tratto la maglia che indosso mi stringe, quasi soffoca, la voglio strappare e almeno per un attimo rindossare quella larga maglia verde con il numero tre stampato sulla schiena e le strisce bianche sui fianchi. Mi torna così alla mente una canzone di quegli anni di un noto cantante: La maglia del Bologna, sette giorni su sette … In realtà questa canzone poco c’entra con il mio sentire ma questa prima frase credo che sia un po’ quello che provo continuamente. La maglia ora non è proprio quella del Bologna, ma quella di una piccola squadra provinciale, ma sempre nitida sul mio corpo, nel cuore. Chiudo gli occhi e mi pare ancora di sentire il profumo di Marsiglia di quella maglia indossata la domenica mattina di buon ora. Ho gli occhi lucidi osservando il centro area e a chi mi chiede cosa sia successo, rispondo dando la colpa al vento. Difficile da spiegare quello che ti passa per la mente quando i ricordi ti prendono e ti trasportano in un passato che mai riuscirai a dimenticare. Quattro anni indimenticabili ho vissuto tra i campi da calcio dell’Emilia e tanti altri avrei voluto vivere a correre tra gli avversari e percorrere quella lunga fascia. Purtroppo non è così. Scosso la testa tentando di scacciare i pensieri, ma poi guardo in faccia la realtà. Ho mollato. O forse ho solo fatto la scelta più facile per chi come me ha un gene che non gli permette di avere fiato. Sono da sempre stato competitivo e vedere gli avversari e i compagni avere un altro passo per me era un dolore ancora maggiore che appendere le scarpe al chiodo. O almeno cosi credevo in quel tempo. Maglia numero tre, non ti ho scordato. Continuo il mio cammino, giungo alla porta dove la sua rete morbida si muove al passo del vento … il cuore impazza. Forte il ricordo di quei due goal firmati dai miei piedi. Un calcio di punizione di un mio compagno respinto corto dal portiere avversario, ed io lì, smarcato dal mio marcatore a pochi passi dalla porta ho calciato con tutta la rabbia che avevo in corpo. Goal. Un boato dalla mia bocca, mentre correndo rabbioso guardo il cielo e picchiando il petto con la mano, “è per te carogna”. Pochi giorni dopo il mio secondo goal, fortuito a dire il vero. Uno spiovente da fuori area che ha sorpreso il portiere. Ancora una corsa a perdifiato, e poi inginocchiato con ancora l’adrenalina in corpo ho baciato la maglia. In quel momento credo di essermi sentito invincibile, immortale. In quel momento non pensi alla malattia, ma solo alla forza, al coraggio, alla rabbia nei suoi confronti. In quel momento ti senti come tutti gli altri ragazzi della mia età, senza un fardello che grava sul tuo petto con costanza e cattiveria. In quei momenti apprezzi la vita, la respiri, proprio come ora sto respirando l’odore di questa erba. Torno in me stesso quando un bambino giocando con il fischietto simula il fischio finale della partita. Scrollo nuovamente la testa e mi ritrovo sudato, stanco. Ne sono passati di anni, circa quindici, e l’unica cosa che mi collega a quegli anni è la malattia. Non sono più coraggioso come in quegli anni, o forse la parola giusta potrebbe essere “sprovveduto” come un tempo. Non ho più la rabbia che avevo in quegli anni, ma ne ho molta di più, per quello che mi ha tolto, mi sta togliendo e mi toglierà. Non ho più la forza di un tempo, il corpo piano piano si è consumato. La folla inizia a smaltirsi e io mi dirigo verso il centrocampo per un ultimo saluto come ad inizio partita. Mi giro a trecentosessanta gradi, osservando tutto il panorama. Poi uscendo dal campo, m’inchino, strappo altri fili d’erba, li bacio e li lascio andare insieme alla mia speranza di poter tornare un giorno a correre dietro ad un pallone. Tornerà quel giorno e indosserò una maglia numero tre, e per me sarà la vittoria più grande. Maglia numero tre … aspettami.
 
Buona notte amore.....(per te che stanotte non sei qui) PDF   E-mail
Poesia - Amore
Scritto da Guido Passini   
Martedì 23 Settembre 2008 21:00
Vorrei abbracciarti dolce amore
in questa notte
ch’accarezza il tempo
soave  come un respiro
che dalle tue labbra
s’intaglia tra le mie.

Vorrei sentire la tua testa
poggiarsi sul mio petto
e respirare il profumo
effervescente della tua anima

Vorrei stringere le tue mani
poggiarle sul mio cuore
e senz’alcun timore
sussurrarti t’amo
mentre delicato
t’abbraccio
ti stringo
ti desidero

Vorrei sfiorare i tuoi fianchi
con le mani, con le labbra
con il respiro.

Vorrei sentire il calore
della tua pelle
sulla mia,
agognando una tua carezza

Vorrei spogliarti delle vesti
per poter mirare
la femminilità che t’avvolge.

Ed ancora, ancora
vorrei, non sai quanto vorrei
fare l’amore
in questa notte
che diabolica
ammanta ogni mio pensiero

Vorrei averti qui,
ora,
scoprire il tuo seno
e vivere della tua vita.

Vorrei,
ma questa notte non sei qui
non mi resta che abbracciare
questo cuscino
sperando venga presto domani.

Buona notte mio dolce amore.
 
Maglia numero 3 PDF   E-mail
Poesia - Introspezione
Scritto da Guido Passini   
Martedì 23 Settembre 2008 20:36
Quando ancora il tuo tempo
non rubava il mio fiato
e la vita,
la vita correva come il vento.

A volte ci ripenso
e trattengo le lacrime a stento.

In quel campo verde
sempre ben curato
io,
io non mi sentivo un condannato,
condannato dal tuo gene,
sei l’attaccante a cui
ho dovuto cedere il passo.

Maglia numero tre,
terzino sinistro,
nonostante di mancino
avessi solo il tuo tiro.

Due gol nella mia carriera,
li ricordo ancora,
correndo verso il pallone
che rabbia in quel tiro
e quanta cattiveria in quel grido.

Guardando il cielo
e picchiando il petto
- è per te carogna! –

E tu,
in silenzio,
hai deglutito con amarezza il mio respiro.

Poco dopo
hai chiuso la partita
in tuo favore.

Dopo 4 anni
la maglia numero tre
stava lì, appesa al chiodo.
 
Mentre tu, infame,
sei restata appesa su me.

Ho smesso di giocare a calcio
nei juniores è finita
la mia ultima partita

E dopo tanti anni
quando tocco un pallone
ripenso a quei verdi campi
e risale la rabbia.

Guardo il mio petto
e grido vendetta.

Maglia numero tre
ancora tatuata sul cuore.
 


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  • li_mas : rami nudi
  • Daniela Ross : ciao ciao a tutti!!!
  • Bravo Giovan : Anch\'io,come Antonella ,mi sono appena registrato con Voi di Respirandopoesia,spero di essere bene accolto,per ora Vi mando un grosso saluto ed un\'augurio di Buon Natale e sereno Anno Nuovo.
  • Guido Passin : Ciao Dani, Ciao Popy
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  • Daniela Ross : ciao!!!
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18 marzo 2009 - ore 18,00 - MenounoMega - Corso della Repubblica - Forli
ASSOCIAZIONE CULTURALE POLIEDRICA presenta il libro di poesia:
"Vita in rosso...un cuore violento" - di Stefano Cattani edito da Fara Editore
Prefazione di Stefano Leoni e di Caterina Camporesi

Sarà presente l'editore Alessandro Ramberti

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