Respirandopoesia

Home
Frase iniziale
Respirandopoesia
Maglia numero 3 - La prosa PDF   E-mail
Prosa - Introspezione
Scritto da Guido Passini   
Mercoledì 01 Ottobre 2008 20:17
L’odore dell’erba fresca che croccante si piega sotto i miei passi, da sempre mi riempie il petto di forti emozioni. L’ultima volta è successo allo stadio di Rimini, dopo un concerto ed una partita di calcio per una serata di beneficenza. Sono passate poche settimane ma la rivivo continuamente nella mia testa. Ripercorro quella serata come fosse oggi. Per tutta la partita annuso l’aria, e nel palato l’amaro dei ricordi che mi perseguita. Cosi mi ritrovo in piedi a bisbigliare i movimenti dei giocatori, i consigli e le azioni migliori da portare avanti, rendendomi conto di quanto questa passione ancora percorra il mio sangue. A fine partita, poi, ho l’accesso al campo e mentre tutti gli altri rincorrono i vari campioni presenti per un autografo, io … io no. Percorro la fascia sinistra camminando a passo lento, ascoltando l’erba, osservando quella striscia bianca che accompagna il mio cammino. Giunto nell’angolo mi fermo, tocco il verde con le mani, ne strappo dei fili e li rilascio in balia del vento, accompagnati da una piccola lacrima che nel frattempo compie il suo cammino sul mio viso. Il cuore batte costante, forte e nei miei occhi rivedo le mie prime scarpette da calcio, acquistate tanti anni fa in un negozio del paese in cui abitavo. Le ricordo ancora: nere con ventuno tacchetti ed una sottile striscia gialla su entrambi i lati. Guardo i miei piedi tristemente, non indosso più quelle scarpe ma delle comuni infradito, comode, ma decisamente inadatte per calciare un pallone. Rimpiango quei lunghi lacci neri da girare più volte attorno alle scarpe prima di annodarle con un piccolo, stretto fiocchetto, in modo che non dia fastidio al momento del tiro. Ad un tratto la maglia che indosso mi stringe, quasi soffoca, la voglio strappare e almeno per un attimo rindossare quella larga maglia verde con il numero tre stampato sulla schiena e le strisce bianche sui fianchi. Mi torna così alla mente una canzone di quegli anni di un noto cantante: La maglia del Bologna, sette giorni su sette … In realtà questa canzone poco c’entra con il mio sentire ma questa prima frase credo che sia un po’ quello che provo continuamente. La maglia ora non è proprio quella del Bologna, ma quella di una piccola squadra provinciale, ma sempre nitida sul mio corpo, nel cuore. Chiudo gli occhi e mi pare ancora di sentire il profumo di Marsiglia di quella maglia indossata la domenica mattina di buon ora. Ho gli occhi lucidi osservando il centro area e a chi mi chiede cosa sia successo, rispondo dando la colpa al vento. Difficile da spiegare quello che ti passa per la mente quando i ricordi ti prendono e ti trasportano in un passato che mai riuscirai a dimenticare. Quattro anni indimenticabili ho vissuto tra i campi da calcio dell’Emilia e tanti altri avrei voluto vivere a correre tra gli avversari e percorrere quella lunga fascia. Purtroppo non è così. Scosso la testa tentando di scacciare i pensieri, ma poi guardo in faccia la realtà. Ho mollato. O forse ho solo fatto la scelta più facile per chi come me ha un gene che non gli permette di avere fiato. Sono da sempre stato competitivo e vedere gli avversari e i compagni avere un altro passo per me era un dolore ancora maggiore che appendere le scarpe al chiodo. O almeno cosi credevo in quel tempo. Maglia numero tre, non ti ho scordato. Continuo il mio cammino, giungo alla porta dove la sua rete morbida si muove al passo del vento … il cuore impazza. Forte il ricordo di quei due goal firmati dai miei piedi. Un calcio di punizione di un mio compagno respinto corto dal portiere avversario, ed io lì, smarcato dal mio marcatore a pochi passi dalla porta ho calciato con tutta la rabbia che avevo in corpo. Goal. Un boato dalla mia bocca, mentre correndo rabbioso guardo il cielo e picchiando il petto con la mano, “è per te carogna”. Pochi giorni dopo il mio secondo goal, fortuito a dire il vero. Uno spiovente da fuori area che ha sorpreso il portiere. Ancora una corsa a perdifiato, e poi inginocchiato con ancora l’adrenalina in corpo ho baciato la maglia. In quel momento credo di essermi sentito invincibile, immortale. In quel momento non pensi alla malattia, ma solo alla forza, al coraggio, alla rabbia nei suoi confronti. In quel momento ti senti come tutti gli altri ragazzi della mia età, senza un fardello che grava sul tuo petto con costanza e cattiveria. In quei momenti apprezzi la vita, la respiri, proprio come ora sto respirando l’odore di questa erba. Torno in me stesso quando un bambino giocando con il fischietto simula il fischio finale della partita. Scrollo nuovamente la testa e mi ritrovo sudato, stanco. Ne sono passati di anni, circa quindici, e l’unica cosa che mi collega a quegli anni è la malattia. Non sono più coraggioso come in quegli anni, o forse la parola giusta potrebbe essere “sprovveduto” come un tempo. Non ho più la rabbia che avevo in quegli anni, ma ne ho molta di più, per quello che mi ha tolto, mi sta togliendo e mi toglierà. Non ho più la forza di un tempo, il corpo piano piano si è consumato. La folla inizia a smaltirsi e io mi dirigo verso il centrocampo per un ultimo saluto come ad inizio partita. Mi giro a trecentosessanta gradi, osservando tutto il panorama. Poi uscendo dal campo, m’inchino, strappo altri fili d’erba, li bacio e li lascio andare insieme alla mia speranza di poter tornare un giorno a correre dietro ad un pallone. Tornerà quel giorno e indosserò una maglia numero tre, e per me sarà la vittoria più grande. Maglia numero tre … aspettami.
 
Senza Fiato PDF   E-mail
Articoli giornalistici - Presentazioni
Scritto da Guido Passini   
Lunedì 13 Ottobre 2008 18:57

 

E' in vendita il libro di di poesia e racconti "SENZA FIATO", una raccolta che sa di testimonianza e di dolore, ma al tempo stesso tenacia e coraggio. Un libro che devolverà alle Associazioni per la lotta contro la Fibrosi Cistica parte del ricavato dalla vendita.

Senza Fiato, un libro che ho curato personalmente e che ha coinvolto tantissimi amici. A voi la copertina

 
Vento d'inverno PDF   E-mail
Poesia - Ribellione
Scritto da Popy   
Domenica 07 Dicembre 2008 15:53

 

Corro senza fiato

e afferro questa musica

è il canto del vento.

Non rinuncerò ad osare

le mie difese

inutili perdite di tempo.

Di notte,

quando il buio incita alla follia,

nel solitario silenzio non ascolto

e la mia mente spazia

La danza si fa incensante

la musica incalza

il vento gelido dell'inverno

spazza via le mie paure

e con lui io sono me stessa

non esiste un perchè.

Il perchè non è mai nostro

è legge altrui...

è un egocentrico voler sapere.

Io e il vento

in un infinito piacere senza regole

mute pause colme di significati.

Nel silenzio le sue note imperano

è vento d'inverno libero,

tenace...senza domande

senza ..."perchè".
 

Antonella

 
Dillo alla Luna PDF   E-mail
Poesia - Riflessioni
Scritto da Guido Passini   
Martedì 18 Novembre 2008 19:49
Spicchi di vita
raccontati alla Luna
in una fredda notte
intrisa da lacrime amare

Riaffiorano vecchi ricordi
in questa mente stanca
bisognosa di luminescenti
sguardi.

Ho gridato il mio disprezzo
per questa vita a metà
con i tuoi riflessi cangianti
che toglievano il sale.

Luna cosi distante
ma vicina ai pensieri
che accudisci gelosa.

Ho bruciato giorni
per viverti affianco
satellite di me.

Innamorato del tuo essere
al tempo stesso
impaurito dalla dimensione.

Stanotte amica mia
ho voglia di piangere
sulle ultime paure.

Luna incoraggiami
per una notte ancora
nera come l’inchiostro
d’ogni parola

Giungerà il momento
in cui potrò carezzare
la tua consistenza
con estrema dolcezza.

Arriverà il momento
in cui mi lascerò cullare
al tuo calore.

Solo ora
mi rendo conto
della tua importanza.

E giunto il momento di dirtelo…
 
Sandra, l'amore PDF   E-mail
Poesia - Sociale
Scritto da Guido Passini   
Domenica 07 Dicembre 2008 20:37
Sandra che piange
distesa su di un letto di grano,
occhi rossi,
unghie rosicchiate,
la camicia bianca,
quella che tanto a lui piace.

Sandra che grida
strappando i fili d’erba,
graffiando il terreno
che inerme non risponde.

Sandra, l’amore
non corre via
come una piccola onda spumosa
che bagna e scappa
lasciando solo l’umido
del suo passaggio.

Sandra,
le mani tremano
e non le puoi fermare
singhiozza forte
e riversa il sale
che dentro te risiede.

Sandra è donna,
di quelle
che si vogliono incontrare
un giorno per capire l’amore.

Sandra afferra l’amore
e non lasciarlo scappare.

Sandra sguardo da dura
ma cuore buono,
occhi chiari
che sanno penetrare.

Sandra
domani è un altro giorno
non lo sciupare
in neri pensieri,
la tua vita è di colori.
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 4

Login

Latest Message: 2 months, 4 weeks ago
  • li_mas : rami nudi
  • Daniela Ross : ciao ciao a tutti!!!
  • Bravo Giovan : Anch\'io,come Antonella ,mi sono appena registrato con Voi di Respirandopoesia,spero di essere bene accolto,per ora Vi mando un grosso saluto ed un\'augurio di Buon Natale e sereno Anno Nuovo.
  • Guido Passin : Ciao Dani, Ciao Popy
  • Daniela Ross : Ciao Guido, ciao Popy!
  • Daniela Ross : ciao!!!
  • Popy : mo sto incasinando..
  • Popy : ciao mi chiamo Antonella per gli amici popy...mis ono appena iscritta, strinog la mano a tutti.
  • [Carla De An : Buona giornata complimenti e in bocca al lupo - è una mattinata calma e voglio dedicarla al tuo blog
  • [Guido Passi : ciao a voi ragazzi

Only registered users are allowed to post



Free Google PageRank

Notizie flash

18 marzo 2009 - ore 18,00 - MenounoMega - Corso della Repubblica - Forli
ASSOCIAZIONE CULTURALE POLIEDRICA presenta il libro di poesia:
"Vita in rosso...un cuore violento" - di Stefano Cattani edito da Fara Editore
Prefazione di Stefano Leoni e di Caterina Camporesi

Sarà presente l'editore Alessandro Ramberti

Utenti Registrati

189 registrati
1 oggi
12 questo mese
Ultimo: Storotounlits
Il banner di Respirandopoesia

Respirandopoesia Template by Ahadesign Powered by Joomla! feed-image Feed Entries